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Paul Dudley White

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Ancel Keys

La Dieta Mediterranea
Invidiata da tutto il mondo ora il modello è stato rivisto alla luce dei cambiamenti avvenuti dal dopoguerra in poi.
Furono due medici americani, il fisiologo Ancel Keys ed il cardiologo Paul D. White, a scoprirla. Notarono che negli ospedali napoletani l’incidenza degli infartuati era inferiore rispetto a quella rilevata negli ospedali di Boston. Lo stesso veniva riscontrato negli immigrati provenienti dal sud dell’Italia. In seguito la Dieta Mediterranea ha ricevuto un crescendo di approvazione fino a diventare un baluardo della prevenzione. Nel 2010 la dieta mediterranea è stata iscritta dall’Unesco nel Patrimonio Culturale dell’Umanità, un bel apprezzamento per l’Italia. Recentemente l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare ha apportato alcune modifiche per renderla più adeguata al momento, ripristinando i valori che, il benessere ed il progresso hanno alterato

Le modifiche apportate hanno corretto alcuni difetti: uso eccessivo del sale ed olio di oliva nella preparazione dei cibi utilizzo di farine raffinate ed abuso di vino durante i pasti. Nelle modifiche apportate si sono tenuti in considerazione nella differenza dei consumi in Nicotera (Vibo Valenzia) con un riferimento temporale dagli anni 60 ad oggi. L’indagine ha visto che: il consumo dei cereali, patate e legumi si è dimezzato mentre il consumo di carni è raddoppiato, impressionante il consumo di formaggi, latte e dolci. Oggi il assumono proteine e zuccheri semplici (Carboidrati) in eccesso. Il consumo di questi elementi non dovrebbe superare il 10% dell’introito calorico giornaliero.
Soltanto il 30% della popolazione consuma una quantità adeguata di verdure (almeno 200 grammi al giorno pari a 2/3 porzioni) e di pesce (almeno due volte alla settimana, 150 grammi, pulito, a porzione). Come soltanto il 10% della popolazione è in linea con il consumo di dolci e torte soltanto una volta alla settimana (sarebbe meglio non superare le due volte). Oltre a questi accorgimenti le tabelle riporta il coretto regime alimentare da utilizzare per prevenire l’insogenza di malattie cardiovascolari.

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Nato nel 1949 a San Giovanni in Marignano, figlio d’arte di una cuoca dei ristoranti della Riviera, il mio primo approccio alla vita di hotel è avvenuto ad 11 anni, a 14 anni ho invece iniziato a lavorare nel bar di famiglia.
Gastronauta e sperimentatore di nuove metodologie di cottura, collaboro con il personale di cucina nella definizione dei menù.

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