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	<title>alici Archives - Hotel Doge - Riccione</title>
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	<description>Il piacere di sentirvi a casa vostra!</description>
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		<title>I sardoncini alla scottadito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2020 06:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una ricetta tipica e semplice della tradizione marinaresca delle città costiere riminesi da Cattolica a Riccione, fino a Rimini e Bellaria, è senz’altro quella dei “sardoncini alla scottadito”. Cominciamo con il dire che quelli che noi romagnoli chiamiamo sardoncini sono, &#8230; <a href="https://www.hoteldoge.com/i-sardoncini-alla-scottadito/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3647" style="width: 360px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-3647" loading="lazy" class=" wp-image-3647" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-300x200.jpg" alt="" width="350" height="233" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-300x200.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-1024x682.jpg 1024w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-768x512.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-75x50.jpg 75w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-1140x759.jpg 1140w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-255x170.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-120x80.jpg 120w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-60x40.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-480x320.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-500x333.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-750x500.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini-360x240.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/2.-Un-banco-di-sardoncini.jpg 1300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /><p id="caption-attachment-3647" class="wp-caption-text">Un banco di sardoncini.</p></div>
<p><strong>Una ricetta tipica e semplice </strong>della tradizione marinaresca delle città costiere riminesi da Cattolica a Riccione, fino a Rimini e Bellaria, è senz’altro quella dei <strong>“sardoncini alla scottadito”</strong>. Cominciamo con il dire che quelli che noi romagnoli chiamiamo sardoncini sono, per il resto del mondo, le alici (o acciughe): un pesce azzurro che solca in banchi il mare aperto. Ne esistono diverse specie che nuotano negli Oceani Atlantico e Pacifico, in tutto il Mar Mediterraneo e, naturalmente, si affacciano anche sulle nostre coste adriatiche. Questo è il periodo migliore dell’anno per la loro pesca perché si avvicinano alle acque più basse per deporre le uova e nuotano più vicino alla superficie, mente in inverno tendono a restare più in profondità.</p>
<p><strong>Piccolini</strong> (i nostri sardoncini hanno una lunghezza media di dodici centimetri e spesso e volentieri sono anche più corti), di colore argenteo col ventre chiaro, sono un cibo dal costo contenuto e molto utilizzato in cucina: in antipasti freddi e caldi; come ingrediente per primi e secondi piatti di ricette innovative e tradizionali; per fritture, marinature e al forno. E si possono gustare anche sotto sale e sott’olio.</p>
<p><strong>Le proprietà nutrizionali</strong> sono davvero importanti: sono ricchi di acidi grassi polinsaturi Omega-3. Questo significa che i sardoncini aiutano a rafforzare il sistema immunitario; sono un presidio contro l’invecchiamento delle cellule; contribuiscono ad abbattere il colesterolo cattivo (LDL) e, nel contempo, aumentano quello buono (HDL); preservano dai guai il sistema nervoso; abbondano di proteine ad alto valore nutrizionale, di vitamine del gruppo B e di vitamina E. L’apporto di minerali è ugualmente prezioso: contengono selenio (50% della dose giornaliera, favorisce il lavoro della tiroide), calcio (importante per ossa e denti), fosforo, potassio e ferro. In un etto di acciughe troviamo 130 chilocalorie; 20 grammi di proteine; 5 grammi di grassi e 2 grammi di grassi polinsaturi.<img loading="lazy" class="alignright wp-image-3648" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-300x250.jpg" alt="" width="243" height="203" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-300x250.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-60x50.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-255x212.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-96x80.jpg 96w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-48x40.jpg 48w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-480x399.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-500x416.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito-360x300.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/06/3.-alici-scottadito.jpg 625w" sizes="(max-width: 243px) 100vw, 243px" /></p>
<p><strong>Insomma, i sardoncini </strong>sono un cibo povero ma ricco di tanti buoni elementi e hanno sempre fatto parte della dieta dei marinai e di chi abitava nelle città costiere della Romagna. Però attenzione, come tutto il pesce azzurro, anche i sardoncini sono ricchi di purine, elementi che aumentano la quantità di acido urico nell’organismo e possono contribuire all’insorgenza di disturbi quali la gotta, dunque bisogna cercare di non mangiarne ne in quantità eccessive. Noi vi proponiamo la ricetta dei sardoncini alla scottadito per quattro persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Ingredienti</em></strong></p>
<p>Un chilo di sardoncini</p>
<p>olio evo q.b.</p>
<p>sale</p>
<p>pepe</p>
<p>prezzemolo</p>
<p>pan grattato</p>
<p>uno spicchio di aglio</p>
<p>spiedi di legno lunghi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Preparazione</em></strong></p>
<p>Pulite i sardoncini eliminando la testa e anche l’intestino. Lavateli sotto l’acqua corrente e tamponate con carta cucina per eliminare l’eccesso di acqua. A parte, in una ciotola, preparate la panatura con l’aglio e il prezzemolo tritati e pangrattato in quantità. Aggiungete qualche cucchiaio di olio e regolate di sale e di pepe. Mescolate bene per ottenere un composto umido. Versate il tutto su un foglio di carta forno. Infilate i sardoncini negli stecchini e passateli nella panatura, lavorando con le mani in modo da far aderire il composto al pesce nella maniera più uniforme possibile. Se cuocerete su una griglia, sistemate sopra questa gli spiedi sui quali avrete infilato i sardoncini. Condite con un filo di olio evo e lasciate arrostire per circa un quarto d’ora girando spesso la graticola in modo da ottenere una cottura completa su ambo i lati. Se cuocerete i sardoncini al forno, adagiate gli spiedi con il pesce su di una placca rivestita con carta forno, conditeli con olio e cuoceteli in un forno già caldo a 180/200 gradi centigradi, sino a che saranno dorati sui due lati. Serviteli in tavola caldissimi. Non per niente si chiamano “alla scottadito”.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&amp;linkname=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fi-sardoncini-alla-scottadito%2F&#038;title=I%20sardoncini%20alla%20scottadito" data-a2a-url="https://www.hoteldoge.com/i-sardoncini-alla-scottadito/" data-a2a-title="I sardoncini alla scottadito"></a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com/i-sardoncini-alla-scottadito/">I sardoncini alla scottadito</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com">Hotel Doge - Riccione</a>.</p>
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		<item>
		<title>Molluschi, crostacei e pesce dell’Adriatico: quali mangiare da gennaio a marzo?</title>
		<link>https://www.hoteldoge.com/molluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 15:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se andate in una pescheria, oggi come oggi, potete trovare tanti tipi diversi di pesce, di crostacei e di molluschi, in ogni stagione dell’anno. Non è un male. Tutto questo pescato, anche se proveniente dagli oceani più lontani, è lavorato &#8230; <a href="https://www.hoteldoge.com/molluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo/">Read More</a></p>
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<div id="attachment_3441" style="width: 322px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-3441" loading="lazy" class=" wp-image-3441" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-300x225.jpg" alt="" width="312" height="234" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-300x225.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-67x50.jpg 67w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-255x191.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-107x80.jpg 107w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-53x40.jpg 53w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-480x360.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-500x375.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola-360x270.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/1.Vongola.jpg 700w" sizes="(max-width: 312px) 100vw, 312px" /><p id="caption-attachment-3441" class="wp-caption-text">Vongola.</p></div>
<p>Se andate in una pescheria, oggi come oggi, potete trovare tanti tipi diversi di pesce, di crostacei e di molluschi, in ogni stagione dell’anno. Non è un male. Tutto questo pescato, anche se proveniente dagli oceani più lontani, è lavorato e conservato a regola d’arte e di certo fa piacere averlo in tavola. Ma, se nel proprio piatto si vuole qualcosa di fresco, di saporito, di appena uscito dall’acqua salata, allora il discorso cambia e bisogna guardare ai prodotti ittici del nostro amato Adriatico e alla loro stagionalità. In quest’articolo ve ne suggeriamo alcuni da mettere in tavola in questa stagione e anche come cucinare una ricetta con ciò che la natura ci mette a disposizione.</p>
<p>Partiamo dai molluschi: i mesi di gennaio, febbraio e marzo sono quelli in cui “poveracce” e lumachine la dovrebbero far da padrone. Quella che noi romagnoli chiamiamo <strong>“poveraccia”</strong> è la vongola comune: la “<em>Chamelea Gallina</em>”, se volete darle il nome scientifico. Vive nei fondali sabbiosi dell’Adriatico nord-orientale fino a 15 metri di profondità. Viene pescata utilizzando una specie di “draga” idraulica detta “vongolara” ma chi, nei mesi invernali, si diverte a raccoglierle sulla battigia, lo fa con attrezzi rudimentali, spesso di propria produzione (<em>e’ fer dal purazi, e’ zarlein, e’ smenacùl…</em>). La vongola viene chiamata “poveraccia” perché era il cibo che, un tempo, anche i diseredati potevano procacciarsi in riva al mare. Era il pasto dei poveri (assieme a granchi e cannelli), che poteva risolvere tante cene nelle case meno abbienti del riminese… E i mesi da novembre a marzo, sono quelli nei quali le carni hanno un sapore più buono.</p>
<p><strong><em>La ricetta</em></strong> che vi proponiamo è quella dei “<em>Tajadlot sal Purazi</em>” (“Tagliatellotti” alle vongole), tratta dal sito <a href="http://www.atlantide.net/">atlantide.net</a>.</p>
<p><strong>Ingredienti </strong>(dosi per 4 persone). Per la pasta: 400 gr. di farina, 2 uova, acqua quanto basta.</p>









<p>Per il sugo: 500 gr. di vongole da sgusciare, 4 pomodori maturi, una cipolla media, uno spicchio d’aglio, otto cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe quanto basta.</p>
<p><strong>Come si fa:</strong> Preparate la pasta e tiratela fino a ottenere una sfoglia alta un paio di millimetri, quindi tagliate delle fettucce larghe circa mezzo centimetro. Fate un battuto di cipolla e aglio, soffriggete leggermente i pomodori a pezzi e le vongole aperte e sgusciate. Lasciate bollire per venti minuti circa. Cuocete i tajadlot, eliminate circa metà dell’acqua di cottura, quindi versate il sugo preparato.</p>
<div id="attachment_3442" style="width: 302px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-3442" loading="lazy" class=" wp-image-3442" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-300x233.jpg" alt="" width="292" height="227" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-300x233.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-768x598.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-64x50.jpg 64w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-255x198.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-103x80.jpg 103w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-51x40.jpg 51w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-480x374.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-500x389.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-750x584.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine-360x280.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/2.lumachine.jpg 771w" sizes="(max-width: 292px) 100vw, 292px" /><p id="caption-attachment-3442" class="wp-caption-text">Lumachine.</p></div>
<p>La <strong>lumachina</strong> (o lumachino) di mare, il cui nome scientifico è <em>Nassarius Mutabilis</em>, è un altro mollusco da gustare in questo periodo, fra gennaio e maggio. E’ molto diffuso nel nostro Adriatico e, come la vongola, vive nei fondali sabbiosi. Nonostante l’apparenza, è a suo modo un predatore carnivoro: con il suo piede forzuto, riesce a soffocare piccoli animali bivalvi e a nutrirsene. Altrimenti, mangia organismi in decomposizione, facendo pulizia in acqua. Della lumachina esiste anche un’altra specie, <em>l’Hinia Reticulatus</em>, che ha una forma un po’ più allungata, è di colore grigio, con una superficie scabra e non liscia. Eccovi una <strong><em>ricetta</em></strong> per cucinare le lumachine:</p>







<p><strong>Ingredienti: </strong>1/2 kg di lumachine di mare;2 spicchi di aglio rosso;400 grammi di pomodori pelati; 1/2 bicchiere di vino bianco;1/3 di bicchiere di olio extravergine d’oliva<strong>; </strong>2 o 3 bastoncini di finocchio selvatico (anche secco)<strong>; </strong>un ciuffetto di prezzemolo; un peperoncino<strong>; </strong>sale.</p>
<p><strong>Come si fa: </strong>lavate le lumachine ripetutamente in acqua e sale e quando l’acqua è pulita risciacquate solo con acqua;mettete le lumachine in una pentola con abbondante acqua e un cucchiaino di sale; lasciatele così per 30/40 minuti in modo che escano un pochino dal guscio e poi accendete il fuoco e lessate per 15 minuti;scolatele e passatele subito in acqua fredda;mettete in pentola le lumachine, l’olio, il finocchio selvatico, l’aglio, il vino, il peperoncino, i pomodori pelati passati e un pochino di sale;cuocete a fuoco medio basso, con pentola coperta ma con un piccolo sfiato, per un’ora;servitele con del pane leggermente tostato.</p>
<div id="attachment_3443" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-3443" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3443" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-300x190.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-79x50.jpg 79w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-255x161.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-126x80.jpg 126w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-63x40.jpg 63w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno-360x228.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/3.Canocchie-al-forno.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3443" class="wp-caption-text">Canocchie.</p></div>
<p>Passando ai crostacei, da gennaio a marzo, è il momento della canocchia. La <strong>canocchia </strong>(<em>Squilla mantis</em>), che in altre regioni chiamano pannocchia, pacchero, o cicala di mare è un crostaceo dalla forma allungata che può raggiungere una lunghezza massima di venti centimetri. Ha una corazza bianco-grigiastra con riflessi rosati e con due caratteristiche macchie ovali bruno-violacee sulla coda, simili a occhi, utili per ingannare i predatori e farli attaccare dove lo scheletro esterno è maggiormente resistente. Vive a una profondità che va dai 10 ai 200 metri su fondali costieri sabbiosi, spesso in prossimità della foce dei fiumi. Viene generalmente catturata con le reti a strascico. Questa è la <strong><em>ricetta</em></strong> dei filetti di canocchie al vapore per quattro persone.</p>







<p><strong>Ingredienti:</strong> 16 canocchie; un limone; olio extravergine di oliva, sale, pepe, pomodori, insalata fresca quanto basta, una carota.</p>



<p><strong>Come si fa:</strong> prendete le canocchie, lavatele sotto acqua corrente e adagiatele all’interno della vaporiera posizionandole con la corazza verso l’alto. Adagiate la vaporiera su di una pentola adatta per la cottura a vapore e fate cuocere per quindici minuti dal momento dell’ebollizione. Terminata la cottura delle canocchie, spegnete il fuoco, aprite la vaporiera e lasciatele raffreddare. Con l’aiuto delle forbici eliminate le zampette sul ventre e sul capo, eliminate tutte le parti pungenti presenti sul corpo e sulla coda, poi delicatamente sollevate la corazza e adagiate le canocchie su di un piatto da portata. Condite con l’olio di oliva e il succo di limone e accompagnate con insalata, carote e pomodori. In alternativa potete servire anche una salsa per canocchie al vapore preparata con un mix di succo di agrumi, olio di oliva ed erbe aromatiche a piacere.</p>



<p>Tra il pesce fresco che fa capolino sul banco della pescheria in questo inizio d’anno, scegliamo di consigliare la <strong><em>mazòla (o mazzola) </em></strong>e i sardoncini. La</p>
<div id="attachment_3444" style="width: 288px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-3444" loading="lazy" class=" wp-image-3444" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-300x207.png" alt="" width="278" height="192" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-300x207.png 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-73x50.png 73w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-255x176.png 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-116x80.png 116w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-58x40.png 58w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare-360x248.png 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/4.Gallinelle-di-mare.png 398w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" /><p id="caption-attachment-3444" class="wp-caption-text">Mazòle o gallinelle di mare.</p></div>
<p>romagnolissima mazòla, non è altro che l’italianissima <strong>gallinella di mare</strong> (<em>Chelidonichthys lucerna),</em> un pesce bianco diffuso dal Mare del Nord alle coste dell’Atlantico, fino al Mediterraneo, all’Adriatico e al Mar Nero. Vive lungo le coste, a profondità che vanno dai venti ai 300 metri, su fondi sabbiosi o ghiaiosi, con temperature che vanno dagli 8 ai 24 gradi. Si tratta di un pesce longevo che può vivere fino a 15 anni. Gli adulti vivono in profondità, solitari o in piccoli branchi. La mazòla è un pesce carnivoro le cui prede variano durante la crescita. Ha una lunghezza tipica di una trentina di centimetri ma alcuni esemplari possono arrivare molto oltre. La testa è grande, ricoperta di placche ossee. Da questa particolare conformazione, deriva il detto romagnolo: <em>“L’ha ‘na testa com una mazòla!”</em> (Ha la testa come una mazzola). Cioè: “E’ una persona con la testa dura o di difficile comprendonio”. Il corpo è affusolato e termina con una grossa pinna caudale. La mazòla è un pesce magro: i grassi sono appena 2-3 grammi mentre le proteine possono arrivare ai 18-20 grammi. Contiene potassio, fosforo, calcio e vitamina D in buone proporzioni. E’ un pesce caratterizzato da carni molto morbide e bianche. E’ indicato in ogni tipo di dieta. La <strong><em>ricetta</em></strong> che vi proponiamo è la mazòla al forno.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> 5 mazòle di mare medie fresche; 2 spicchi d’aglio; 2 rametti di rosmarino; un bicchiere piccolo di vino bianco; 1/2 bicchiere di succo di arancia; 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale e pepe.</p>



<p><strong>Come si fa</strong>: tagliate con le forbici da cucina tutte le pinne; da una branchia eliminate le interiora e poi con un coltello affilato incidete sul dorso dalla coda alla testa arrivando alla spina centrale. Procedete con un coltello da sfilettare e tagliate pari alla spina da entrambi i lati fino alla testa, eliminandola in un colpo solo. Ungete una ciotola capiente con metà olio, unite ciuffetti di rosmarino, l’aglio affettato fine a lamelle e sistemate le mazòle l’una accanto all’altra. Aggiungete ancora rosmarino, sale e pepe e irrorate il pesce con il vino bianco e il succo di arancia, sigillate la ciotola e lasciate marinare per almeno 2 ore in frigorifero. Accendete il forno a 180 ° statico, rivestite una teglia capiente con carta da forno bagnata e strizzata, ungetela con l’olio rimasto e sistemate le mazòle affiancate, un’altra spizzicata di sale e pepe poi versate sul fondo della teglia qualche cucchiaiata di marinata irrorando anche il pesce. Sigillate la teglia con un foglio di alluminio e infornate, già a temperatura, per circa 15 minuti. Togliete l’alluminio dalla teglia e infornate ancora per qualche minuto affinché le mazòle risultino rosolate e cotte. Servitele calde con il sugo di cottura.</p>



<div id="attachment_3445" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-3445" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3445" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-300x200.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-1024x683.jpg 1024w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-768x512.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-75x50.jpg 75w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-1140x760.jpg 1140w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-255x170.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-120x80.jpg 120w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-60x40.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-480x320.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-500x333.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-750x500.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini-360x240.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2020/01/5.Sardoncini.jpg 1219w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3445" class="wp-caption-text">Sardoncini.</p></div>
<p>Infine, per il pesce azzurro, non posiamo non affidarci ai <strong>sardoncini </strong>(in italiano Alici, nome scientifico (<em>Engraulis encrasicolus</em>), che hanno il loro periodo di gloria da novembre ad aprile, prima dell’estate. Questo gustosissimo pesce azzurro, in Romagna viene “religiosamente” gustato con la piadina e altri ingredienti, secondo diverse varianti. Eccovene dunque una <strong><em>ricetta</em></strong>: sardoncini con radicchio e cipolla.</p>



<p><strong>Ingredienti </strong>(per sei persone): un chilo di sardoncini freschi; 2 cipolle di Tropea; pane grattugiato; prezzemolo; rosmarino; olio extravergine d’oliva; 2 spicchi aglio; sale e pepe; radicchio. Per la piada: 500 gr di farina 0; 250 ml di latte; 100 gr di strutto; un pizzico di sale; un pizzico di bicarbonato; acqua quanto basta (o 250 ml di latte se la si vuole rendere un po’ più morbida)</p>



<p><strong>Come si fa:</strong> preparate i sardoncini per la cottura togliendo ad ognuno la testa, interiora e lisca. Lavateli delicatamente; preparate il condimento in una terrina. Amalgamate il pane grattugiato, aggiungete olio, sale, pepe, prezzemolo, rosmarino tritati e uno spicchio di aglio per fare insaporire i sardoncini nel composto aromatizzato. Adagiateli sulla griglia e procedete alla cottura che dovrà essere breve.</p>



<p><strong>Come si fa la piada</strong>: su un tagliere, formate una “fontana” con la farina e, al centro, mettete lo strutto, il bicarbonato e il sale. Aggiungete l’acqua (o il latte) per impastare tutti gli ingredienti fino a formare una palla. Tagliatela a pezzi di uguale misura formando delle palle più piccole che tirerete col mattarello per creare dei dischi di un’altezza massima di circa 4/5 millimetri. Nel frattempo, scaldate il testo di ghisa a fuoco alto sul fornello. Quando il testo sarà caldo, appoggiategli sopra il primo dei vostri dischi di piada e bucherellatelo con una forchetta. Giratelo un paio di volte per circa trenta secondi e, quando la piada sarà cotta, farcitela ancora calda con i sardoncini, la cipolla tagliata a rondelle e il radicchio.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&amp;linkname=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fmolluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo%2F&#038;title=Molluschi%2C%20crostacei%20e%20pesce%20dell%E2%80%99Adriatico%3A%20quali%20mangiare%20da%20gennaio%20a%20marzo%3F" data-a2a-url="https://www.hoteldoge.com/molluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo/" data-a2a-title="Molluschi, crostacei e pesce dell’Adriatico: quali mangiare da gennaio a marzo?"></a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com/molluschi-crostacei-e-pesce-delladriatico-quali-mangiare-da-gennaio-a-marzo/">Molluschi, crostacei e pesce dell’Adriatico: quali mangiare da gennaio a marzo?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com">Hotel Doge - Riccione</a>.</p>
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