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	<title>anguria Archives - Hotel Doge - Riccione</title>
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	<description>Il piacere di sentirvi a casa vostra!</description>
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		<title>Anguria di Ferrara IGP, simbolo dell’estate emiliano-romagnola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 05:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando l’estate si accende</strong> sotto il sole cocente della Pianura Padana c’è un frutto che domina le tavole, i mercati e i ricordi di chi vive o visita l’Emilia-Romagna: l’anguria di Ferrara IGP. Riconoscibile per la sua polpa rossa intensa, la dolcezza inconfondibile e il gusto fresco, ottima nelle giornate più afose, questa eccellenza ortofrutticola è espressione della cultura agricola ferrarese e di una lunga tradizione contadina. L’anguria di Ferrara ha ottenuto la certificazione IGP solo nel 2016 ma a coronamento di un percorso iniziato ben prima, attraverso la valorizzazione delle peculiarità pedoclimatiche della zona e delle tecniche agronomiche adottate dai produttori locali.</p>
<p>Il disciplinare di produzione prevede che venga coltivata solo in un’area ben delimitata della provincia di Ferrara e in parte di quelle limitrofe di Bologna, Ravenna e Mantova. È proprio il suolo sabbioso, ben drenato, ricco di minerali e con una buona esposizione solare, a contribuire al profilo organolettico unico di questo frutto.</p>
<h3>Caratteristiche distintive dell’anguria di Ferrara</h3>
<p><strong>Chi ne assaggia una fetta</strong> capisce subito di avere davanti un prodotto diverso da qualunque altro. Il primo impatto è visivo: la polpa è rosso rubino, quasi brillante, segno di un’ottima maturazione e ricchezza di licopene, un antiossidante naturale. La buccia è sottile ma resistente, di colore verde scuro con striature chiare. Il contenuto zuccherino è elevato, ma ben bilanciato da un’acidità delicata, che rende l’anguria di Ferrara particolarmente rinfrescante e mai stucchevole. In commercio si trovano diverse varietà certificate: tradizionale con semi per i puristi del gusto; senza semi (<em>seedless</em>), più apprezzata da chi cerca comodità nel consumo; mini anguria, più piccola ma con le stesse caratteristiche organolettiche, pensata per nuclei familiari ridotti.</p>
<h3>Una storia di terra e d’acqua</h3>
<p><strong>La coltivazione dell’anguria nel ferrarese</strong> ha una lunga storia che affonda le radici nell’Ottocento, ma trova la sua espansione significativa nel Novecento. Dopo la bonifica delle Valli del Mezzano, negli anni ’30 e ’50, si creano le condizioni ideali per una produzione ortofrutticola intensiva: terreni fertili, irrigazione controllata, esposizione favorevole al sole e una cultura agricola già consolidata. Già negli anni ’60 e ’70 l’anguria ferrarese comincia a farsi un nome anche fuori regione, diventando una delle principali colture estive dell’area. La zona attorno a Bondeno, Codigoro, Jolanda di Savoia, Ostellato e Portomaggiore si specializza nella coltivazione di cocomeri di alta qualità, facendo della provincia di Ferrara il primo produttore nazionale.</p>
<h3>Il ruolo del Consorzio di tutela</h3>
<p><strong>Il Consorzio di tutela</strong> dell’anguria di Ferrara IGP ha un ruolo fondamentale nel garantire la qualità, la tracciabilità e la promozione del prodotto. L’ente si occupa del rispetto del disciplinare, promuove studi e innovazioni agronomiche, coordina le attività di marketing e valorizzazione, e s’impegna a diffondere la conoscenza di questa eccellenza italiana anche all’estero. Ogni frutto certificato IGP viene etichettato con un bollino numerato, che consente di risalire al lotto di produzione, garantendo così trasparenza e affidabilità per il consumatore.</p>
<h3>Dove e come gustarla</h3>
<p><strong>Durante l’estate,</strong> le angurie di Ferrara si trovano in abbondanza nei mercati, nei supermercati e direttamente nei punti vendita dei produttori locali. La stagionalità è un elemento fondamentale: la raccolta avviene da fine giugno fino a metà settembre, con il picco qualitativo tra luglio e agosto. Quest’anguria è perfetta da gustare al naturale, ben fredda, tagliata a fette o a cubetti. Ma le sue possibilità in cucina sono sorprendenti: può essere protagonista di insalate fresche, accompagnata da feta, menta e lime; può arricchire un carpaccio di pesce crudo o essere frullata per ottenere smoothie e cocktail dissetanti.</p>
<p>Nella tradizione contadina non mancavano le versioni “da dispensa”: anguria in agrodolce, gelatine e perfino marmellate con la parte bianca della buccia, oggi tutte riscoperte dagli chef più creativi.</p>
<h3>L’anguria come simbolo culturale</h3>
<p><strong>A Ferrara</strong> l’anguria è parte dell’identità collettiva. Ogni estate si moltiplicano le sagre e feste popolari dedicate al cocomero dove è possibile assaggiare le migliori varietà locali, assistere a gare di velocità nella sbucciatura e partecipare a laboratori e <em>show cooking</em>. L’anguria rappresenta anche un valore sociale: è il frutto che si condivide nei campi, nei cortili, tra amici e parenti durante le giornate più calde. Il gesto di offrire una fetta di cocomero è un piccolo atto di ospitalità radicato nella cultura di quei luoghi.</p>
<h3>Benefici nutrizionali</h3>
<p><strong>Oltre al gusto irresistibile</strong>, l’anguria di Ferrara offre numerosi benefici per la salute. È ricca d’acqua (oltre il 90%), perfetta per idratarsi naturalmente; contiene vitamine A e C, utili per la pelle e il sistema immunitario; è poco calorica (circa 30 kcal per 100 g), ideale anche per chi segue un’alimentazione leggera; grazie al licopene, ha proprietà antiossidanti e aiuta a contrastare lo stress ossidativo. Un frutto dunque non solo buono, ma anche sano.</p>
<p><em>L’immagine di copertina è stata creata da un programma d’intelligenza artificiale.</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&amp;linkname=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fanguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola%2F&#038;title=Anguria%20di%20Ferrara%20IGP%2C%20simbolo%20dell%E2%80%99estate%20emiliano-romagnola" data-a2a-url="https://www.hoteldoge.com/anguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola/" data-a2a-title="Anguria di Ferrara IGP, simbolo dell’estate emiliano-romagnola"></a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com/anguria-di-ferrara-igp-simbolo-dellestate-emiliano-romagnola/">Anguria di Ferrara IGP, simbolo dell’estate emiliano-romagnola</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com">Hotel Doge - Riccione</a>.</p>
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		<title>Il cocomero, rimedio naturale contro l’afa</title>
		<link>https://www.hoteldoge.com/il-cocomero-rimedio-naturale-contro-lafa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 04:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il caldo asfissiante di quest’estate, il consumo di cocomero sulla Riviera romagnola è schizzato alle stelle. In effetti, non c’è frutto estivo più piacevole da gustare appena tirato fuori dal frigorifero. Mangiato a fette, a cubetti o assieme ad &#8230; <a href="https://www.hoteldoge.com/il-cocomero-rimedio-naturale-contro-lafa/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Con il caldo asfissiante </strong>di quest’estate, il consumo di cocomero sulla Riviera romagnola è schizzato alle stelle. In effetti, non c’è frutto estivo più piacevole da gustare appena tirato fuori dal frigorifero. Mangiato a fette, a cubetti o assieme ad altri frutti, sembra subito rinfrescare e rivitalizzare. Ma è davvero così? E perché questo frutto si chiama cocomero? Perché in alcuni luoghi viene chiamato anguria? Vediamo di saperne di più.</p>
<h3>Si fa presto a dire cocomero…</h3>
<p><strong>Il cocomero è senz’altro il frutto estivo</strong> per eccellenza ed è verissimo che idrata e rinfresca. E’ perfetto per</p>
<div id="attachment_5292" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-5292" loading="lazy" class="size-medium wp-image-5292" src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-300x200.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-1024x683.jpg 1024w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-768x512.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-1536x1024.jpg 1536w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-2048x1365.jpg 2048w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-75x50.jpg 75w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-1140x760.jpg 1140w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-255x170.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-120x80.jpg 120w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-60x40.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-480x320.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-500x333.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-1920x1280.jpg 1920w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-750x500.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/1.-Foto-di-RDNE-Stock-project-da-pexels.com_.-In-copertina-foto-di-Karolina-Grabowska-sempre-da-pexels.com_.-360x240.jpg 360w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5292" class="wp-caption-text">Foto di RDNE Stock project da pexels.com. In copertina, foto di Karolina Grabowska sempre da pexels.com.</p></div>
<p>combattere il caldo e la spossatezza. E’ una pianta della famiglia delle cucurbitacee originaria, sembra, dell&#8217;Africa tropicale. Matura una volta l’anno ed è disponibile sulle nostre tavole da maggio a settembre. Il suo frutto, massiccio e dalla buccia dura e liscia, è una falsa bacca, cioè una variante di una vera bacca. La polpa è costituita per oltre il 90% di acqua e contiene anche un discreto quantitativo di zuccheri, soprattutto fruttosio e vitamine A, C (8,1 mg per 100 g di frutto), B e B6. Attualmente esistono più di 1200 cultivar di cocomero nel mondo. Producono frutti di peso variabile tra meno di un chilo e più di 90 chili (incredibile, no?). La polpa può essere rossa, arancione, gialla o bianca.</p>
<h3>Perché il cocomero si chiama così</h3>
<div id="attachment_5293" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-5293" loading="lazy" class="size-medium wp-image-5293" src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-200x300.jpg 200w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-683x1024.jpg 683w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-768x1152.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-1024x1536.jpg 1024w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-1366x2048.jpg 1366w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-33x50.jpg 33w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-600x900.jpg 600w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-255x382.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-53x80.jpg 53w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-27x40.jpg 27w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-480x720.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-500x750.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-1920x2880.jpg 1920w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-750x1125.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-360x540.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/2.-Foto-di-Roman-Odintsov-da-pexels.com_.-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /><p id="caption-attachment-5293" class="wp-caption-text">Foto di Roman Odintsov da pexels.com.</p></div>
<p><strong>Il nome cocomero</strong>, prevalente nell’Italia centrale, viene dal latino <em>cucumis</em> (cetriolo) da cui anche il marchigiano <em>cucumbra </em>o il bolognese <em>cucombra</em>. Chi non ricorda la canzone “<em>I Love You Cucombra</em>” del cantautore felsineo e grande amico di Riccione, <strong>Dino Sarti</strong>? Da noi in Romagna, lo chiamiamo indifferentemente cocomero o <strong>anguria</strong>, termine più usato nell’Italia settentrionale. Anguria deriva dal tardo greco ἀγγούριον (angoùrion) che entrò nel lessico della lingua italiana in epoca bizantina attraverso l’Esarcato di Ravenna. Ecco spiegato perché in Romagna sia presente anche il termine anguria. Attenzione però, perché se oggi in Grecia a un fruttivendolo chiedete un <em>angùri</em>, vi darà un cetriolo. I secoli hanno cambiato alcune cose&#8230; Se volete chiedere un cocomero dovete chiedere un καρπούζι (karpoùzi). In Sardegna viene anche usato il nome <em>sandrìa</em> o <em>sandìa</em> proveniente dallo spagnolo <em>sandìa</em> che, a sua volta, proviene dall’arabo <em>sindyya</em>. In Liguria si chiama anche <em>pateca,</em> influenzato dal francese <em>pastèque</em>, a sua volta derivato dal portoghese <em>pateca</em>. Dalle parti di Otranto è conosciuto anche come <em>sarginiscu</em> (saracinesco) perché, probabilmente, esportato in quelle zone dai Saraceni. Come si può notare, una lingua è una cosa viva e si trasforma nel corso del tempo a seconda delle influenze storico-culturali che subisce, volente o nolente.</p>
<h3>Ma dove è nato il cocomero?</h3>
<p><strong>Dove nacque il cocomero?</strong> Secondo il famoso esploratore David Livingstone cresceva abbondante nel deserto del Kalahari e da quel luogo avrebbe avuto origine. Lì il frutto cresce selvatico, è conosciuto come <em>tsamma</em> ed è una fonte di acqua abituale per gli abitanti della zona, oltre a fungere da cibo sia per gli uomini sia per gli animali. Pare che sia stato coltivato per la prima volta nell’antico Egitto circa 5mila anni fa. Il frutto veniva spesso deposto nelle tombe dei faraoni come mezzo di sostentamento per l&#8217;aldilà.</p>
<h3>Cocomero, le caratteristiche nutritive</h3>
<p><strong>Quali sono le sue caratteristiche nutritive? </strong>Quando fa davvero bene e in quali casi invece è meglio evitarlo? Una</p>
<div id="attachment_5294" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-5294" loading="lazy" class="size-medium wp-image-5294" src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-300x300.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-1024x1024.jpg 1024w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-150x150.jpg 150w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-768x768.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-1536x1536.jpg 1536w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-2048x2048.jpg 2048w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-50x50.jpg 50w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-900x900.jpg 900w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-255x255.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-80x80.jpg 80w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-40x40.jpg 40w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-60x60.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-480x480.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-500x500.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-1920x1919.jpg 1920w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-750x750.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-360x360.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2023/08/3.-Foto-di-Engin-Akyurt-da-pexels.com_.-380x380.jpg 380w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-5294" class="wp-caption-text">Foto di Engin Akyurt da pexels.com.</p></div>
<p>fetta di cocomero di medie dimensioni pesa circa 400 grammi. La polpa è costituita per oltre il 90% di acqua, il restante 10% contiene zuccheri (6%), proteine (0,6%), grassi (0,15%), fibre (0,4%). Inoltre, è ricca di sali minerali tra cui potassio, magnesio, calcio, fosforo e, come abbiamo detto, anche di vitamine. A livello calorico, 100 grammi di anguria contengono soltanto trenta calorie. Grazie alla presenza di acqua e di sostanze nutritive, il cocomero è un alimento ricco di benefici: ha <strong>un’azione </strong><strong>idratante</strong> perché composto da acqua e contiene importanti elettroliti. E’ <strong>disintossicante</strong> perché la grande quantità di liquidi, vitamina C e potassio che contiene stimola la diuresi e ha un’azione depurativa e detossificante. <strong>Regola la pressione</strong> sanguigna, sia per l’apporto di acqua che per la quantità di sali minerali, soprattutto potassio. <strong>Combatte la stanchezza</strong>, perché contiene vitamine, sali minerali e zuccheri. <strong>Riduce lo stress ossidativo</strong> attraverso i flavonoidi. <strong>Riduce i grassi</strong>, perché contiene citrullina, che aiuta a ridurre l’accumulo di grasso nelle cellule.</p>
<h3>Cocomero, chi non deve mangiarlo</h3>
<p><strong>Posto che il cocomero</strong>, come tutta l’altra frutta, andrebbe mangiato lontano dai pasti principali e non alla fine come succede abitualmente, chi dovrebbe proprio evitarlo? I <strong>diabetici</strong> a causa dell’alto valore glicemico. Le persone che soffrono di colite o di problemi digestivi, poiché la grande quantità d’acqua in essa contenuta ostacola l’azione digestiva dei succhi gastrici. Infine, i soggetti <strong>allergici all’aspirina</strong> o ai suoi derivati, in quanto il cocomero contiene dei salicilati naturali.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
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