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	<title>melone Archives - Hotel Doge - Riccione</title>
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		<title>Il melone mantovano IGP: una storia d’estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 06:02:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore della Pianura Padana, tra campi ordinati, canali e antiche tradizioni agricole, nasce uno dei frutti estivi più apprezzati: il melone mantovano IGP. Con la sua polpa arancione, dolce e profumata, il melone di Mantova è un’altra delle grandi &#8230; <a href="https://www.hoteldoge.com/il-melone-mantovano-igp-una-storia-destate/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel cuore della Pianura Padana</strong>, tra campi ordinati, canali e antiche tradizioni agricole, nasce uno dei frutti estivi più apprezzati: il <strong>melone mantovano IGP</strong>. Con la sua polpa arancione, dolce e profumata, il melone di Mantova è un’altra delle grandi eccellenze dell’agricoltura italiana. Rappresenta una vera e propria espressione del territorio, della sapienza degli agricoltori e dell&#8217;equilibrio perfetto tra suolo, acqua e sole. Un frutto che sa raccontare la sua terra a ogni morso.</p>
<h3>Melone mantovano IGP: identità geografica e culturale</h3>
<p><strong>L’Indicazione Geografica Protetta (IGP)</strong> è arrivata nel 2013 ma la coltivazione del melone nel territorio mantovano è molto più antica. Già nel Rinascimento, alla corte dei Gonzaga, il melone era servito come piatto d’onore nei banchetti estivi, già allora abbinato a salumi e formaggi, in un equilibrio di sapori dolci e sapidi che oggi ritroviamo nei piatti della tradizione. L’area di produzione si estende su numerosi comuni delle province di Mantova, Cremona, Modena, Bologna e Ferrara, a cavallo tra Lombardia ed Emilia-Romagna. Un’area in cui il clima continentale con estati calde, l’irrigazione regolare e i suoli sabbiosi-limosi creano le condizioni ideali per una maturazione lenta e aromatica del frutto.</p>
<h3>Caratteristiche di questo melone</h3>
<p><strong>Non esiste un solo tipo</strong> di Melone Mantovano IGP ma tre tipologie riconosciute dal disciplinare: <strong>retato con fetta</strong>. È il classico melone con buccia reticolata e solcature evidenti (le “fette” appunto), profumo intenso e polpa dolce<strong>. Retato senza fetta</strong>: sempre con buccia retata, ma privo delle marcature longitudinali. È il più diffuso nella grande distribuzione. <strong>Liscio</strong>: buccia liscia e colore uniforme, meno comune ma apprezzatissimo per la delicatezza e l’intensità del sapore. In tutti i casi, ciò che lo rende inconfondibile è l’equilibrio tra dolcezza e aromaticità, la consistenza soda ma succosa della polpa e l’intenso profumo che si sprigiona appena si avvicina il coltello alla buccia.</p>
<h3>Quando e come gustare il melone mantovano IGP?</h3>
<p><strong>Il melone mantovano</strong> è un prodotto stagionale per eccellenza. La raccolta inizia intorno alla metà di giugno e si protrae fino a settembre. Questo intervallo relativamente breve rende il suo consumo un rito estivo. Il riconoscimento IGP garantisce che venga raccolto solo al giusto grado di maturazione, quando ha raggiunto un equilibrio perfetto tra zuccheri e acidità. Niente maturazione artificiale, niente frutti raccolti acerbi: solo il gusto pieno del sole e della terra. Per gli amanti dell’enogastronomia, il melone mantovano è molto più che un frutto da gustare in purezza. Certo, nulla batte una fetta fresca di melone ben maturo, magari gustata in un tardo pomeriggio estivo ma le possibilità creative sono infinite. Il grande classico della cucina italiana resta l’abbinamento con il prosciutto crudo – meglio se di Parma o San Daniele – che unisce la dolcezza del melone alla sapidità e alla morbidezza del salume. Ma perché fermarsi lì?</p>
<h3>Alcune idee per valorizzare il melone mantovano IGP</h3>
<p><strong>Insalata di melone, feta e menta</strong>: un piatto fresco e mediterraneo, perfetto per un pranzo leggero. <strong>Carpaccio di melone con gamberi marinati e lime</strong>: raffinato antipasto che gioca su contrasti di texture e temperature. <strong>Gazpacho di melone e cetriolo</strong>: variante fruttata del celebre piatto spagnolo, ideale per le giornate torride. <strong>Melone grigliato con formaggi stagionati</strong>: una sorpresa per il palato, soprattutto se si usano pecorini o caprini.</p>
<p>E non dimentichiamo la <strong>pasticceria</strong>: sorbetti, granite, cheesecake al melone, oppure semplicemente un frullato con un tocco di zenzero fresco. Il melone è estremamente versatile, e nella sua versione mantovana offre profondità di sapore che fanno la differenza.</p>
<h3>Melone mantovano IGP: un prodotto da proteggere e valorizzare</h3>
<p><strong>L’assegnazione dell’IGP</strong>, come dicevamo, ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione di questo frutto, promuovendone la qualità e difendendolo dalla concorrenza di prodotti anonimi o importati. Ma ancora oggi è importante che i consumatori imparino a riconoscere e scegliere i prodotti certificati, che rappresentano non solo una garanzia di qualità ma anche un atto d’amore verso il territorio. Insomma, il nostro consiglio è di cercare il marchio IGP in etichetta, spesso accompagnato dalla dicitura “Melone Mantovano”. Noterete anche che, al contrario di altri frutti, questo ha una fragranza evidente anche a frutto intero, segno della sua piena maturazione.</p>
<h3>Dove trovare il melone mantovano IGP</h3>
<p><strong>Durante i mesi estivi</strong>, questo frutto è disponibile in molti mercati e supermercati del nord e centro Italia ma, per un’esperienza ancora più autentica, vale la pena visitare le feste del melone che si tengono nei comuni produttori. Tra queste, la Fiera del Melone di Viadana è una delle più celebri, con degustazioni, showcooking e piatti tipici in cui il melone è protagonista assoluto. Va ricordato che dietro ogni melone mantovano c’è una filiera agricola di qualità, fatta di produttori consapevoli, rispetto per l’ambiente e lavorazione attenta. Le aziende che aderiscono al consorzio seguono disciplinari rigorosi, puntando su pratiche agricole sostenibili, rotazione delle colture e risparmio idrico. In un momento storico in cui la sostenibilità è cruciale, il melone mantovano IGP è un esempio virtuoso di come si possano coniugare tradizione e innovazione, qualità e rispetto della terra in un racconto di sole, acqua, suolo e di mani esperte e di sapori che attraversano i secoli.</p>
<p><em>L’immagine di copertina è stata generata da un programma di intelligenza artificiale.</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&amp;linkname=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fil-melone-mantovano-igp-una-storia-destate%2F&#038;title=Il%20melone%20mantovano%20IGP%3A%20una%20storia%20d%E2%80%99estate" data-a2a-url="https://www.hoteldoge.com/il-melone-mantovano-igp-una-storia-destate/" data-a2a-title="Il melone mantovano IGP: una storia d’estate"></a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com/il-melone-mantovano-igp-una-storia-destate/">Il melone mantovano IGP: una storia d’estate</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com">Hotel Doge - Riccione</a>.</p>
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		<title>Cosa mangiare e bere quando si “bolle” dal caldo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 16:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò forse troppo vecchio ma: “Le stagioni non sono più quelle di una volta”, è un’affermazione ipoteticamente qualunquistica che, lo ammetto, condivido praticamente in toto. Io ho 57 anni e non ricordo di aver accusato il caldo umido delle ultime estati quando avevo dieci, venti o trent’anni. Il calore era diverso. C’era più vento fresco, specialmente la sera, che ritemprava dal caldo del giorno. Anche le persone più anziane che vivono nel mio quartiere concordano. Da Bruno, pensionato con la passione per l’agricoltura a Mauro, un tempo abile postino e oggi impeccabile giardiniere di casa fino alla Maria, ex donna ai piani di tanti alberghi nella sua vita. Tutti concordano: <em>“E’ sarà ‘ste perché a sermie più zovni, mo’ me an m’arcord un cheld isè!”</em>. Traduco per i non romagnoli: “Sarà perché eravamo più giovani, ma non ricordo un caldo così!”.</p>
<p>Se non vi fidate delle sensazioni dei miei vicini di casa, fidatevi almeno dell’Onu, i cui scienziati, nei documenti redatti l’anno scorso, hanno parlato di “costante aumento delle temperature fino a un grado e mezzo entro il 2040”. I problemi che questo può provocare, ve li lascio immaginare ma già li vediamo con la <a href="https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/siberia-brucia-emergenza-climatica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Siberia</a>, bruciata fino ad oggi per milioni di ettari (un’area grande quanto la Grecia) o con i <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ra77HI0pHJk">ghiacciai</a> della Groenlandia che si sciolgono a tempo di record.</p>
<p>Tornando a noi e alle nostre copiose sudate agostane, come possiamo difenderci dal caldo afoso e opprimente di questo periodo? Certo, possiamo usare l’aria condizionata (sempre con giudizio e parsimonia per tanti motivi; da quello ambientale alla salute personale) ma c’è un modo, forse financo piacevole, per aiutarsi: mangiare cibi che tengano fresco il nostro organismo. A cominciare dalla frutta.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-3178" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-300x204.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-768x521.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero.jpg 800w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-74x50.jpg 74w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-255x173.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-118x80.jpg 118w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-59x40.jpg 59w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-480x326.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-500x339.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-750x509.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/1.Cocomero-360x244.jpg 360w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Questo perché la frutta è ricca d’acqua e, alcuni frutti, lo sono in maniera particolare. Il cocomero (95,3 su 100 grammi) e il melone (94,1 su 100 grammi) ad esempio, ma vanno bene anche fragole, ciliegie, albicocche e pesche. Le banane sono utilissime non tanto per la loro percentuale d’acqua, quanto perché contengono potassio e magnesio, i quali aiutano a combattere il pericolo di disidratazione che il caldo torrido porta con sé. Tra l’altro, il potassio contenuto nelle banane fornisce anche un buon supporto al sistema nervoso durante i cambi di stagione. Se poi, con il caldo si fa anche attività fisica, si dovrebbe integrare il potassio perso con le prugne secche. Secondo alcuni nutrizionisti, 2/3 prugne secche al giorno, ricche di zuccheri naturali e fibre che aiutano a regolarizzare il transito intestinale, possono sostituire una delle cinque porzioni di frutta e verdura da consumare in una giornata. Una buona idea è anche combinare frutta e yogurt. Quest’ultimo, oltre ad essere fresco, contiene il <em>Lactobacillus acidophilus</em>, un batterio che può aiutare a prevenire possibili intossicazioni, visto che in estate spesso si consumano cibi crudi per via della calura.</p>
<p>Anche la verdura ha una parte importante nella difesa dal caldo. Le verdure sono fresche, leggere e ricche d’acqua. In particolare i finocchi, i pomodori, le carote, il sedano, i cetrioli, i peperoni, il radicchio e le zucchine. Oltre a ciò, sono ricche di vitamine e antiossidanti. Una regola che noi italiani difficilmente rispettiamo, vorrebbe che fossero mangiate a inizio pasto, perché tendono ad attenuare la sensazione di fame. Ovviamente se mangiate crude preservano al meglio i loro principi nutritivi. Impariamo anche dalle altre popolazioni europee del Mediterraneo che spesso propongono piatti semplici e di rapida preparazione a base di vegetali crudi, oggi elogiati da molti testi sulla corretta alimentazione.<img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-3179" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-300x200.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-768x512.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-75x50.jpg 75w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-255x170.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-120x80.jpg 120w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-60x40.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-480x320.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-500x333.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-750x500.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine-360x240.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/2.Zucchine.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La <a href="https://www.nonsprecare.it/ricetta-originale-tzatziki-greco-yogurt-cetrioli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tzatziki</a> greca, ad esempio, si fa con yogurt al naturale, olio extravergine, aglio, peperoncino, sale, menta, mezzo limone spremuto e cetriolo. Tutto viene sminuzzato e mescolato, poi servito fresco con crostini di pane. E’ un piatto fresco e appetitoso. E il <a href="https://www.finedininglovers.it/ricette/antipasti/gazpacho-andaluso-ricetta-originale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gazpacho</a> spagnolo (pomodori, cetriolo, peperone, cipolla, aglio, pane grattato, aceto di vino e olio d’oliva) è una valida alternativa. Le cipolle rosse, invece, sono un ortaggio da bulbo dai grandi effetti rinfrescanti e anti-staminici (sono considerate un rimedio naturale contro le punture delle zanzare) perché ricche di quercetina.</p>
<p>E la pasta? E’ proprio da evitare in estate? Direi di no, purché con qualche accortezza: i carboidrati aiutano a produrre energia immediata e, in questo modo, combattono la sensazione di affaticamento tipica del grande caldo. Insalate di pasta, di riso o di altri cereali, sono piatti consigliati ma come piccoli spuntini e non come portata principale da pranzo completo. Insomma, non bisogna esagerare nelle quantità.</p>
<p>Andiamo avanti: vi siete mai chiesti perché in molte delle zone più calde del mondo, la cucina di quei luoghi utilizzi il peperoncino e si consumino bevande calde? Perché mangiare peperoncino, contribuisce all’aumento della sudorazione che a sua volta consente all’organismo di raffreddarsi più velocemente. Infatti, aumentando la temperatura interna (che risulta quindi più alta rispetto a quella esterna), la circolazione del sangue aumenta e si comincia a sudare. L’evaporazione dell’acqua è un fenomeno che assorbe calore, quindi il risultato finale della sudorazione è l’abbassamento della temperatura corporea. Le bevande calde, poi, stimolano la dilatazione dei vasi periferici favorendo anch’esse, in questo modo, la dispersione del calore e la sudorazione.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-3180" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-300x200.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-768x512.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-75x50.jpg 75w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-255x170.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-120x80.jpg 120w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-60x40.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-480x320.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-500x333.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-750x500.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino-360x240.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/3.peperoncino.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Se per voi peperoncino e bevande calde sono un po’ troppo (per me lo sono…), bevetevi un the verde alla menta, una bevanda che i popoli del nord Africa consumano bollente ma che noi possiamo gustare anche fredda. Preparatevi il the verde in casa come nella tradizione marocchina, in altre parole: scaldate la teiera e metteteci dentro le foglie di the. Poi versate un po’ d’acqua bollente e ruotate velocemente. Buttate via l’acqua facendo attenzione a non gettare le foglie. Aggiungete foglie di menta e zucchero di canna integrale e irrorate con un litro d’acqua bollente. Lasciate in infusione per 5/8 minuti a seconda che vogliate un gusto più o meno forte, poi eliminate le foglie di menta che galleggeranno in superficie e servite in bicchieri di vetro. Oppure lasciate freddare per più tempo e gustatelo fresco. Questo tipo di the, oltre a essere dissetante, è anche antiossidante, antitumorale, drenante e depurativo, e abbassa i livelli di glicemia e colesterolo. La menta è tonica e rinfrescante, aiuta la digestione e l’espulsione di fastidiosi gas intestinali.</p>
<p>Un’altra bevanda molto dissetante è il <a href="https://www.ilgiornaledelcibo.it/karkade-proprieta-benefiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">karkade</a>. Acquistatelo in erboristeria. Si tratta di fiori essiccati di <em>Hibiscus Sabdariffa</em>. Ha proprietà rinfrescanti ed è ricco di vitamina C. La preparazione è molto semplice: si scalda l’acqua in una pentolina e si versa una manciata di foglioline. Dopo un’ora, si filtra la bevanda e la si mette in frigo per berla poi fredda.</p>
<p>Ultimi consigli: evitate di bere alcolici di qualsiasi tipo. L’alcol produce disidratazione, limita l’assorbimento delle vitamine e, in ultima analisi, fa venire ancora più sete, come succede se si bevono bibite troppo zuccherate. Infine, cercate di mangiare poco e spesso per non costringere il metabolismo a lavorare troppo. Quindi usufruite di pasti leggeri e spuntini. Vanno bene frullati, spremute, centrifugati di verdura, yogurt e gelati o ghiaccioli alla frutta. Ricordatevi sempre di bere tanta acqua.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&amp;linkname=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fcosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo%2F&#038;title=Cosa%20mangiare%20e%20bere%20quando%20si%20%E2%80%9Cbolle%E2%80%9D%20dal%20caldo" data-a2a-url="https://www.hoteldoge.com/cosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo/" data-a2a-title="Cosa mangiare e bere quando si “bolle” dal caldo"></a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com/cosa-mangiare-e-bere-quando-si-bolle-dal-caldo/">Cosa mangiare e bere quando si “bolle” dal caldo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com">Hotel Doge - Riccione</a>.</p>
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