Nel cuore della Costiera Amalfitana, incastonato tra il mare e la roccia, il borgo di Cetara custodisce una delle tradizioni gastronomiche più autentiche della Campania: quella delle alici. Piccoli pesci azzurri, poveri solo in apparenza, che da secoli rappresentano una risorsa fondamentale per l’economia e la cucina locale.
Cetara e la cultura millenaria della pesca
La storia delle alici di Cetara è profondamente legata alla tradizione marinara del paese. Già in epoca romana, lungo questa costa, si praticavano la lavorazione del pesce azzurro e la produzione di salse fermentate. Ancora oggi la pesca delle alici avviene seguendo tecniche tramandate di generazione in generazione, rispettando i cicli del mare e la stagionalità. La primavera e l’estate sono i periodi migliori per la pesca, quando le alici sono più carnose e saporite. Pescate all’alba, una volta portate a terra, vengono lavorate freschissime, secondo rituali che fanno parte della memoria collettiva del borgo.
Le alici di Cetara: caratteristiche e qualità
Le alici pescate nel mare di Cetara si distinguono per le carni compatte, il colore brillante e il sapore intenso ma equilibrato. Sono apprezzate sia fresche sia trasformate, soprattutto sotto sale o conservate sott’olio. La semplicità della lavorazione permette di preservarne le qualità organolettiche, esaltando il gusto naturale del pesce. Ricche di Omega-3, proteine e sali minerali, rappresentano un alimento sano e nutriente, perfettamente inserito nella tradizione della dieta mediterranea.
La colatura di alici: eccellenza riconosciuta
Il prodotto più celebre legato alle alici di Cetara è senza dubbio la colatura di alici, una salsa ambrata dal profumo intenso, oggi riconosciuta come DOP. Ottenuta dalla lenta maturazione delle alici sotto sale, la colatura è il risultato di un processo lungo e naturale, che concentra sapore e sapidità. Utilizzata con parsimonia, diventa protagonista di piatti iconici come gli spaghetti alla colatura di alici, dove bastano pochi ingredienti per creare un equilibrio perfetto tra mare e terra.
Le ricette tradizionali con le alici di Cetara
Nella cucina campana, questi pesci sono protagonisti di numerose ricette semplici e gustose, nate dalla cucina di mare.
Alici fritte o ‘mbuttunate. Le alici fresche vengono spesso fritte o farcite con pane, prezzemolo e formaggio, secondo una tradizione casalinga diffusa lungo tutta la costa.
Spaghetti con le alici. Oltre alla versione con la colatura, vengono utilizzate per condire la pasta in modo semplice, con aglio, olio e peperoncino, creando piatti saporiti e profumati.
Alici sotto sale e sott’olio. Le conserve rappresentano una riserva preziosa, consumata tutto l’anno e utilizzata per arricchire bruschette, verdure e piatti di pasta.
Un patrimonio gastronomico tra mare e tradizione
Le alici di Cetara raccontano una Campania autentica, lontana dagli eccessi, fatta di rispetto per il mare, lavoro artigianale e sapori essenziali. Oggi questo piccolo pesce è diventato un ambasciatore della gastronomia campana nel mondo, grazie alla qualità dei prodotti e alla forza di una tradizione che continua a vivere. Riscoprire le alici di Cetara significa immergersi in una cultura gastronomica che celebra il mare come fonte di vita, gusto e identità.
La foto di copertina è stata creata da un programma di intelligenza artificiale.

Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.
