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	<title>Zavardoun Archives - Hotel Doge - Riccione</title>
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	<description>Il piacere di sentirvi a casa vostra!</description>
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		<title>Dall’hotel Doge a Verucchio, a pranzo con “Zavardoun” e Villanoviani</title>
		<link>https://www.hoteldoge.com/dallhotel-doge-a-verucchio-a-pranzo-con-zavardoun-e-villanoviani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 18:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari Ciclo Gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[cicloturismo in Valmarecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una pedalata molto interessante da fare con una mountain bike, una bici da strada o una gravel è quella che vi porta dall’Hotel Doge fino a Verucchio, “culla del Malatesta”. Infatti, è da questo piccolo Comune della Valmarecchia che prese &#8230; <a href="https://www.hoteldoge.com/dallhotel-doge-a-verucchio-a-pranzo-con-zavardoun-e-villanoviani/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una pedalata molto interessante</strong> da fare con una mountain bike, una bici da strada o una gravel è quella che vi porta dall’Hotel Doge fino a <strong>Verucchio</strong>, “<em>culla del Malatesta</em>”. Infatti, è da questo piccolo Comune della Valmarecchia che prese il via la dinastia della famiglia riminese che contese Valmarecchia e Valconca ai Montefeltro di Urbino.</p>
<p><strong>L’itinerario, </strong>di circa 33 chilometri complessivi (66 fra andata e ritorno), può essere percorso quasi tutto in sicurezza prendendo la ciclabile che dal <strong>lungomare di Riccione</strong> conduce fino a San Giuliano Mare, quartiere marinaresco di <strong>Rimini Nord</strong>. Si tratta di pedalare per poco più di quattordici chilometri sulla ciclabile che costeggia la spiaggia di Riccione prima e quella di Rimini poi. Dal Porto di Rimini si risale il canale, sempre pedalando su una ciclabile, al primo ponte si svolta a destra e, superatolo, si torna verso il mare fino a trovare la Darsena alla vostra destra e, proseguendo sul lungomare, fino ad incrociare il fiume Marecchia. Da lì parte una ciclabile con fondo in ghiaina che, con una leggera ma costante pendenza (0,7% di media), ci porta fino alla nostra meta.</p>
<h3>Verucchio, culla dei Malatesta</h3>
<p><strong>La leggera </strong>ma costante pendenza della ciclabile e il fondo un po’ sdrucciolevole rendono la pedalata più</p>
<div id="attachment_4422" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img aria-describedby="caption-attachment-4422" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4422" src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-300x200.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-75x50.jpg 75w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-255x170.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-120x80.jpg 120w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-60x40.jpg 60w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-480x320.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-500x333.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini.-360x240.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/2-Rocca-Malatestiana-Archivio-fotografico-Provincia-di-Rimini..jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4422" class="wp-caption-text">Rocca Malatestiana (Archivio fotografico Provincia di Rimini). In copertina, foto dell&#8217;Archio fotografico Apt Regione Emilia-Romagna.</p></div>
<p>impegnativa di quanto non sembri, ma niente che non possa essere affrontato da un biker appena sufficientemente allenato. Per di più, per gran parte dell’itinerario <strong>si pedala all’ombra</strong>. Risalendo il Marecchia, a destra si è accompagnati dal gorgogliare delle acque e da tanti canneti mentre, a sinistra, alberi di diverse tipologie ombreggiano la pedalata.</p>
<p><strong>Arrivati alla frazione di Villa Verucchio</strong>, l’insediamento industriale ai piedi della collina su cui è posta Verucchio, si lascia la ciclabile e si sale, per una strada piuttosto impegnativa con pendenze attorno al 10%, verso i 330 metri sul livello del mare del capoluogo comunale. Dal basso, ci accompagna la visione della <strong>Rocca Malatestiana</strong>. Si tratta di una fortificazione le cui parti più antiche risalgono al 1100. In questa fortezza nacque Malatesta da Verucchio detto il “Mastin Vecchio”, capostipite della famiglia che, proprio partendo da Verucchio, dominò il territorio riminese per tutto il Medioevo e il Rinascimento, duellando, come detto, in ricchezze con i Montefeltro da Urbino e i Medici di Firenze. Finita la salita, si arriva nel cuore di Verucchio: <strong>Piazza Malatesta</strong> si caratterizza per la presenza del palazzo municipale, bell’edificio in stile con sei arcate alla base. Prima di arrivare in piazza, sulla destra, si apre un bellissimo panorama sulla Valmarecchia in direzione di Rimini. Nelle belle giornate si vede anche il mare.</p>
<h3>Gli “zavardoun”, pasta tipica di Verucchio</h3>
<p><strong>Se si scende dalla bici</strong> e ci s’incammina per le vie del centro storico, ci si tuffa in angoli di un passato romantico che a Verucchio è presenza viva: tutte le case del centro, infatti, sono abitate. Così come, covid permettendo, funzionano i tanti piccoli e caratteristici negozi: il panettiere, la farmacia, l’artigiano del ferro… Nel centro, a parte la Rocca Malatestiana, da vedere assolutamente è la <strong>Chiesa della Collegiata.</strong> Edificata nel 1863, al suo interno accoglie un importante crocifisso ligneo del ‘300 di scuola giottesca riminese. Da piazza Malatesta si può poi scendere, percorrendo tutta via Sant’Agostino, verso il <strong>Museo Civico Archeologico</strong>. Questa è una piccola importante perla della cultura. Nel Museo si trovano, infatti, numerosissimi <strong>reperti di epoca</strong></p>
<p><strong>villanoviana</strong> etrusca che vanno dal X al VII secolo avanti Cristo. Gioielli in oro e ambra; corredi in ceramica e in bronzo ma, soprattutto, l’incredibile <strong>trono ligneo</strong> che doveva appartenere al capo di questa prima comunità di</p>
<div id="attachment_4423" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><img aria-describedby="caption-attachment-4423" loading="lazy" class="size-medium wp-image-4423" src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-300x225.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-768x576.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-800x600.jpg 800w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-67x50.jpg 67w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-255x191.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-107x80.jpg 107w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-53x40.jpg 53w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-480x360.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-500x375.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-750x563.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna-360x270.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2021/06/3-Zavardoun-in-copertina-foto-Apt-Servizi-Regione-Emilia-Romagna.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-4423" class="wp-caption-text">Un piatto di Zavardoun.</p></div>
<p>“verucchiesi”. Tutti i beni presenti nel Museo appartengono alla Soprintendenza e dunque possono essere fotografati solo con un’autorizzazione preventiva. Se si vogliono ammirare, non resta che recarsi in questo piccolo ma prezioso scrigno per riempirsi gli occhi di una bellezza che oltrepassa il tempo.</p>
<p><strong>Ma, se per un attimo abbandonate</strong> il desiderio di storia e cultura locali per dedicarvi alle bontà culinarie del luogo, ecco che allora non potete non cercare, negli ottimi ristoranti della zona, un bel piatto di <em>Zavardoun</em> (o Zavardon, o Zavardoni). I Zavardoun sono, infatti, una pasta tipica di Verucchio. Certo, li potete trovare anche a Rimini e nei dintorni ma sappiate che sono una pasta fresca peculiare di questo borgo. Su come siano nati, non ci sono storie e leggende che lo raccontino. Come per i <em>Maltagliati</em>, potrebbe trattarsi delle rimanenze della pasta che serviva per fare le tagliatelle, alle quali si aggiungevano acqua e farina di polenta. Spessi e grossolani, ognuno è diverso dall’altro. Un piatto povero domenicale della tradizione, ma ricco di gusto. Se volute saperne di più su questa pasta, leggete <a href="https://www.hoteldoge.com/entroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun/">questo articolo</a> sul nostro blog. E buona pedalata.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
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		<title>Entroterra: Verucchio e i suoi “Zavardoun”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavio Semprini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2019 07:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare in Romagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verucchio è uno dei borghi antichi della Valle del Marecchia più interessanti da visitare. Sia per i turisti, sia per i “locali” che abbiano voglia di scoprire qualcosa di più della loro terra. E’ uno dei cinque piccoli centri abitati &#8230; <a href="https://www.hoteldoge.com/entroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun/">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Verucchio è uno dei borghi antichi della Valle del Marecchia più interessanti da visitare. Sia per i turisti, sia per i “locali” che abbiano voglia di scoprire qualcosa di più della loro terra. E’ uno dei cinque piccoli centri abitati del riminese che fanno parte del club de “I borghi più belli d’Italia” (gli altri sono San Leo, sempre in Valmarecchia, e Montefiore, Montegridolfo e San Giovanni in Marignano in Valconca). Viene definito la “culla dei Malatesta” perché proprio a Verucchio prese il via questa dinastia che influenzò la vita e l’arte del centro Italia (e non solo), dal Medioevo fino al Rinascimento.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-3238" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-300x165.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-768x421.jpg 768w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-1024x562.jpg 1024w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-91x50.jpg 91w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-1140x625.jpg 1140w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-255x140.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-146x80.jpg 146w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-73x40.jpg 73w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-480x263.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-500x274.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio.jpg 1920w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-750x411.jpg 750w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/2verucchio-360x197.jpg 360w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Di cose da fare e da vedere a Verucchio ce ne sono: si potrebbe iniziare da quel piccolo gioiellino d’intelligente conservazione che è il <em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_civico_archeologico_di_Verucchio">Museo civico archeologico</a></em>, realizzato all&#8217;interno dell’ex monastero di Sant&#8217;Agostino. Raccoglie ed espone i reperti provenienti dalle necropoli adiacenti all&#8217;antico insediamento villanoviano che si trovava sulla collina dove ora sorge il paese. Stiamo parlando di una civiltà sviluppatasi tra l’anno mille e l’anno settecento avanti Cristo, antesignana e precorritrice della civiltà etrusca. La ricchezza dei reperti, la loro esclusività ed eccezionalità di conservazione (monili in ambra, tessuti e mantelli in lana e lino, cesti in vimini, arredi in legno e offerte in cibo, nonché l’incredibile Trono Ligneo che da solo vale una visita), lo rende uno dei musei di qualità dell&#8217;intera zona.</p>
<p>Si potrebbe poi proseguire con le due rocche: la Malatestiana, detta anche <em>Rocca del Sasso</em>, che è una delle più grandi e meglio conservate della Signoria. Costruita intorno al dodicesimo secolo, ha visto il sovrapporsi di successive e sempre più complesse opere di fortificazione e ampliamento. E poi la <em>Rocca del Passerello</em> sulla quale nel milleseicento fu costruito il monastero delle monache di Santa Chiara. Lì vicino potete ammirare la ricostruzione dell&#8217;antica porta dalla quale si entra in Verucchio costeggiando le mura di San Giorgio.</p>
<p>E poi la <em>Chiesa Collegiata di San Martino</em> che è stata costruita nel 1863 su progetto degli architetti Antonio Tondini e Filippo Morolli. All’interno ci sono due Crocifissi di legno del XIV e XV secolo e una tela del pittore Francesco Nagli (1600 circa), raffigurante San Martino che dona il mantello al povero.</p>
<p>Ma, se per un attimo abbandonate il desiderio di storia e cultura locali per dedicarvi alle bontà culinarie del luogo, ecco che allora non potete non cercare, negli ottimi ristoranti della zona, un bel piatto di <em>Zavardoun</em> (o Zavardon, o Zavardoni). I Zavardoun sono, infatti, una pasta tipica di Verucchio. Certo, li potete trovare anche a Rimini e nei dintorni ma sappiate che sono una pasta fresca peculiare di questo borgo. Su come siano nati, non ci sono storie e <img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-3239" src="http://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" srcset="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-300x188.jpg 300w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-80x50.jpg 80w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-255x160.jpg 255w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-128x80.jpg 128w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-64x40.jpg 64w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-480x301.jpg 480w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-500x313.jpg 500w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto-360x226.jpg 360w, https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/09/3.impasto.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />leggende che lo raccontino (almeno, che io sappia). Come per i <em>Maltagliati</em>, potrebbe trattarsi delle rimanenze della pasta che serviva per fare le tagliatelle, alle quali si aggiungevano acqua e farina di polenta. Spessi e grossolani, ognuno è diverso dall’altro. Un piatto povero domenicale della tradizione, ma ricco di gusto.</p>
<p>Come accennato, Gli ingredienti principali sono farina bianca, farina di polenta e acqua. Materie prime semplici da accompagnare, quindi, con un sugo sostanzioso. Quella che segue, è la gustosa ricetta dei Zavardoun con sugo di salsiccia.</p>
<p><em>Ingredienti per sei persone</em></p>
<p>350 gr di farina 00</p>
<p>200 gr di farina di polenta</p>
<p>Olio Extra Vergine d’Oliva</p>
<p>Sale</p>
<p>Acqua</p>
<p>Farina extra per lavorare la pasta</p>
<p>200 gr di salsiccia</p>
<p>Una bottiglia di passata di pomodoro</p>
<p>Una cipolla</p>
<p>Una carota</p>
<p>Una costa di sedano</p>
<p>Peperoncino.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Preparazione</em></p>
<p>Preparare il sugo facendo soffriggere carota, cipolla e sedano in poco olio ai quali va poi aggiunta la salsiccia spellata a pezzettini. Una volta che si è ben rosolata, aggiungere la passata di pomodoro, peperoncino e salare al bisogno. Proseguire la cottura a fuoco basso per almeno 30 minuti.</p>
<p>Passare ai Zavardoun: su un tagliere, creare una fontanella con i due tipi di farina, un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio e pian piano aggiungere acqua tiepida per ottenere una pasta soda ma elastica e morbida. Stendere la pasta con il mattarello fino a ottenere una sfoglia abbastanza spessa. Con la rotella tagliare dei rombi che vanno poi disposti su della carta forno infarinata fino alla cottura in acqua salata. Cuocere i Zavardoun per 8-9 minuti in acqua per poi condire con il sugo.</p>
<p>Nel caso alcuni Zavardoun cotti dovessero avanzare, passateli in padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva o gratinateli in forno con del parmigiano. Peccato buttare una pasta così!</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.hoteldoge.com/wp-content/uploads/2019/08/ich.jpg" width="100"  height="100" alt="" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.hoteldoge.com/author/flavio/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Flavio Semprini</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Flavio Semprini è un giornalista professionista free-lance. Scrive di sport, enogastronomia, edilizia e turismo e si occupa di uffici stampa e comunicazione per aziende, associazioni ed enti sia pubblici che privati. Ha scritto diversi libri, alcuni sulla cucina romagnola, utilizzando per questi ultimi il doppio pseudonimo di Luigi Gorzelli/Paolo Castini.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_facebook_messenger" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook_messenger?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="Messenger" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&amp;linkname=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.hoteldoge.com%2Fentroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun%2F&#038;title=Entroterra%3A%20Verucchio%20e%20i%20suoi%20%E2%80%9CZavardoun%E2%80%9D" data-a2a-url="https://www.hoteldoge.com/entroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun/" data-a2a-title="Entroterra: Verucchio e i suoi “Zavardoun”"></a></p><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com/entroterra-verucchio-e-i-suoi-zavardoun/">Entroterra: Verucchio e i suoi “Zavardoun”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.hoteldoge.com">Hotel Doge - Riccione</a>.</p>
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